È vuoto e pieno l’ultimo istante
del cuore che scandisce ora il tempo
usando un solo battito esteso
quanto il ricordo che è di te
quanto il tempo che più non c’è
se non in un’essenza impropria
per la pelle al sole esposta.
Lì dove vita è ancor di te
lì che puoi parlare senza voce
cammina e poi sorridi
abbraccia e il vino ancora offri
rosso di sangue in festa
per la libertà dalla materia
le cui catene non hai più addosso.
Diventa ora vento oppure fuoco
confonditi nel sole di un sorriso
o nel vento per accarezzarmi adesso.
Vivi in una forma senza forma
senza peso e senza sensi
per creare l’empatia
oltre il tempo (dentro me).
Francesco Ferrante
16.10.2010
(tutti i diritti riservati, 2010)